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Domenica, 25 Settembre 2022
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Incidenti e dispersi in montagna: i consigli del Soccorso alpino per chi va in cerca di funghi

In meno di due settimane sono oltre 20 i cercatori di funghi recuperati, di cui 4 purtroppo senza vita

E' iniziata da alcune settimane la stagione della raccolta dei funghi nei boschi piemontesi. E in queste prima settimane sono già stati diversi gli interventi di ricerca e salvataggio di persone disperse da parte del Soccorso alpino.

In particolare, dal 23 agosto, si contano più di 20 cercatori di funghi recuperati, dei quali purtroppo 4 senza vita. Nel nostro territorio, l'ultimo allarme è scattato nella notte tra ieri e oggi, per un 62enne di Gozzano disperso nei boschi sopra il Lago d'Orta. L'uomo fortunatamente è riuscito a raggiungere un'abitazione e ad avvisare familiari e soccorsi, comunicando di stare bene. Lo scorso giovedì 1° settembre, invece, un 79enne lombardo ha perso la vita in Valle Vigezzo.

Per questo motivo, il Soccorso alpino e speleologico piemontese ha stilato una serie di consigli utili per evitare incidenti e godersi una giornata in montagna in sicurezza.

"La ricerca dei funghi è un’attività che ogni anno provoca numerosi incidenti anche gravi - spiegano dal Soccorso alpino piemontese - richiedendo operazioni di soccorso lunghe e complesse, con l’impiego di importanti risorse umane e tecnologiche per l’individuazione dei dispersi. I cercatori di  funghi, infatti, si muovono spesso in aree fittamente boscate, lontano dai sentieri e lungo pendii scoscesi dove sovente non c’è rete telefonica per lanciare una chiamata di emergenza. Gl interventi hanno quindi bisogno di squadre numerose di tecnici coordinati dagli esperti in ricerca dispersi che, con l’ausilio della cartografia digitale e degli apparati Gps, stabiliscono le aree prioritarie dove scandagliare il territorio, spesso con l’aiuto delle unità cinofile da ricerca e molecolari".

I consigli del Soccorso alpino per chi va in cerca di funghi

"Senza voler demonizzare una categoria di frequentatori della montagna - precisano dal Soccorso alpino piemontese - è importante trasmettere a tutti gli appassionati di questa attività alcuni consigli utili per prevenire eventuali infortuni e facilitare l’attività dei soccorritori in caso di necessità".

Per prima cosa l'importanza delle calzature: "capita ancora di soccorrere persone con i famigerati stivali di gomma che non garantiscono la corretta tenuta sui terreni impervi provocando cadute e infortuni agli arti inferiori. Meglio, quindi, gli scarponcini da escursionismo". 

In secondo luogo, "si consiglia a tutti coloro che si avventurano nei boschi alla ricerca di funghi, di considerare bene le proprie condizioni psicofisiche prima della partenza e di rivalutarle sovente durante il percorso in modo da modulare l’impegno e la durata della 'battuta' prima di incappare in stanchezza, sfinimento o malori".

Infine, "è importante andare sempre con qualcuno, avendo sempre con sé il telefono cellulare carico senza, al contempo, fare troppo affidamento su di esso perché i territori di montagna sono spesso fuori copertura. Bisogna quindi comunicare sempre a qualcuno dove si intende andare ed eventuali cambi di programma, fornendo anche una stima temporale della durata della ricerca per avere indicazioni più precise in caso di denuncia di mancato rientro". 
 

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