Domenica, 25 Luglio 2021
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Coronavirus, cosa cambia se il Piemonte diventa zona gialla

La Regione potrebbe "cambiare colore" a partire da domenica 13

Il Piemonte potrebbe diventare zona gialla da domenica 13 dicembre.

Manca ancora l'ufficialità, ma secondo i dati ci sarebbero i parametri perchè la regione "cambi colore": l'indice Rt infatti è sceso a 0,7, mentre i ricoveri negli ospedali stanno lentamente calando, anche se si contano comunque quasi mille ricoverati in più rispetto alla prima ondata della scorsa primavera. La decisione potrebbe essere presa domani, venerdì 11 dicembre, e dovrà essere ratificata da un'ordinanza del ministro della salute Speranza.

Il Piemonte è diventato zona rossa il 6 novembre, per poi passare a zona arancione, quindi con misure per il contenimento del virus più "leggere", dal 29 novembre. Il 13 dicembre saranno passati 14 giorni dal precedente "cambio di colore" e, quindi, la regione potrebbe passare in zona gialla. Tra i cambiamenti principali ci sarà la possibilità di spostarsi anche al di fuori del proprio comune, sempre rispettando il coprifuoco dalle 22 alle 5, e potranno riaprire bar e ristoranti. 

Durante le feste di Natale però saranno in vigore le regole del Dpcm del 4 dicembre, che limitano gli spostamenti tra comuni il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio, quando il coprifuoco sarà prolungato fino alle 7 del mattino, mentre dal 21 dicembre al 6 gennaio non sarà possibile uscire dalla regione, nemmeno per raggiungere le seconde case. 

Piemonte giallo: gli spostamenti

Se il Piemonte diventerà zona gialla non ci saranno più limitazioni per gli spostamenti tra comuni. "Nell’area gialla è consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza" si legge nelle Faq del Governo.

Si potrà uscire dalla regione per recarsi in altre aree gialle (come probabilmente sarà anche la Lombardia) e sarà possibile raggiungere le seconde case. Si potranno portare i bambini dai nonni, anche se è "fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da covid-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone".

Riaprono bar e ristoranti 

In zona gialla potranno riaprire bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie, ma solo fino alle 18. "I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti con possibilità di consumo all'interno dalle 5 alle 18. Dalle 5 alle 22 è consentita anche la vendita da asporto. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario" spiega il Governo nelle Faq. 

Rimarranno aperti, come nella zona arancione, i negozi e gli esercizi commerciali, mentre "nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole".

Piscine, palestre, cinema e teatri

Piscine e palestre rimangono chiuse anche in area gialla: "le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese" di legge nelle Faq. "È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento", mentre non è possibile praticare sport di contatto.

Rimangono chiusi invece cinema, teatri, mostre e musei. 

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