"Quella volta al Coccia", l'iniziativa del teatro di Novara: al via una raccolta di vecchie foto

Si cercano foto del secolo scorso che raccontino il legame dei novaresi con il Coccia. Le foto inviate saranno pubblicate sui canali social del teatro

Il Teatro Coccia in uno scatto d'epoca - Foto dalla pagina Facebook di Novara 900

Il Coccia lancia una nuova iniziativa: una raccolta di vecchie foto per rivivere attraverso le fotografie l’amore per il teatro. Per farlo, chiede l'aiuto dei novaresi e, in generale, di tutti coloro che hanno frequentato il teatro della città di Novara.

"In questo periodo di sospensione, per molti, dalle attività quotidiane e di giornate da trascorrere in casa - si legge in una nota del teatro - il Coccia propone un'iniziativa che possa essere uno spunto per impegnare parte del proprio tempo tra i ricordi e i racconti, e per il Teatro stesso un’occasione per conoscere ancora meglio la propria storia, attraverso gli occhi del proprio pubblico".

L'iniziativa si chiama "Quella volta al Coccia….". Al pubblico viene chiesto di sfogliare vecchi album di famiglia e cercare foto del secolo scorso (dal 1900 al 1999) che raccontino il legame tra i propri cari e/o il proprio con il Teatro Coccia: partecipazione a spettacoli, apparizioni in palcoscenico, dietro le quinte, fotografie con artisti, festeggiamenti. Le fotografie vanno poi inviarle via WhatsApp allo 0321233201 o via mail a info@fondazioneteatrococcia.it, corredate da nome e cognome del mittente, al quale è richiesto di segnalare la data dello scatto se la conosce, chi vi è ritratto e se lo desidera anche di descrivere un ricordo legato alla foto.

Il teatro ai tempi del coronavirus: gli spettacoli del Coccia si guardano da casa

Le foto inviate saranno pubblicate sui canali social del Coccia, un altro modo per condividere l’amore per il teatro restando a casa.

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"Ho notato come in queste settimane tutti gli episodi che ci hanno in qualche modo fatti sentire vicini, insieme anche se distanti, sono legati all’arte e in particolare alla musica - ha commentato il direttore Corinne Baroni nel raccontare l’iniziativa - tutti i momenti di condivisione hanno avuto come protagoniste arie musicali, che siano liriche o leggere, poco importa, l’arte e la bellezza sono gli elementi che ci uniscono e ci uniranno sempre. Per questo ho pensato che il teatro debba ancor più in questo momento far sentire la sua presenza. Lo facciamo proiettando online le nostre produzioni in modo che la gente possa guardarle da casa, ma vogliamo coinvolgere ancora più attivamente il nostro pubblico, perché sappia che il teatro senza le persone non può esistere. Ci auguriamo che questa iniziativa diventi anche un modo per trascorrere qualche ora di serenità in famiglia e vogliamo che tutti gli scatti raccolti, diventino, quando tutto potrà tornare alla normalità, una mostra, dal digitale all’analogico, nel nostro foyer, che non vediamo l’ora ritorni a vivere!". 

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