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Foto di repertorio

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Stop ai vaccini AstraZeneca, in Piemonte "procedere con la campagna vaccinale è una priorità"

Lo hanno dichiarato il presidente Cirio e l'assessore Icardi, sottolineando che nella nostra regione le vaccinazioni proseguiranno con le dosi di Pfizer e Moderna

Dopo la sospensione, in via precauzionale e temporanea, della somministrazione del vaccino AstraZeneca, disposta a livello nazionale da Aifa, in Piemonte si prosegue con le vaccinazioni, utilizzando le sole dosi dei vaccini di Pfizer e Moderna.

"Ci auguriamo che Ema chiarisca in fretta ogni dubbio - hanno commentato il presidente della Regione Alberto Cirio e l'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi - perché la campagna vaccinale deve poter ripartire in sicurezza e con fiducia".

Nella giornata di domenica 14 marzo, la stessa Regione aveva già sospeso in Piemonte l'utilizzo di un lotto del vaccino AstraZeneca, dopo la morte di un docente, a cui nella giornata di sabato 13 marzo era stato somministrato il vaccino AstraZeneca.

"Procedere con la campagna vaccinale è una assoluta priorità perché il vaccino rappresenta l’unica vera arma per superare l’emergenza che stiamo vivendo da più di un anno ormai - hanno sottolineato il presidente Cirio e l’assessore Icardi -. In Piemonte andremo avanti continuando e completando le somministrazioni agli over 80 su cui stiamo usando i vaccini Pfizer e Moderna, gli stessi con cui a partire dal 16 marzo daremo il via alla vaccinazione degli oltre 6mila disabili nelle strutture residenziali e semiresidenziali piemontesi. Intanto oggi con il supporto dei medici di famiglia è partita la raccolta delle preadesioni anche per i soggetti estremamente vulnerabili e i disabili gravi per i quali sono previsti sempre i vaccini Pfizer e Moderna. Per quanto riguarda invece AstraZeneca, che è stato usato finora per le forze dell’ordine e il personale docente e non docente, abbiamo sentito il ministro Speranza e sospenderemo le somministrazioni per 48 ore in attesa del pronunciamento dell’Ema. Di certo questa non è una buona notizia per il Paese, ma non possiamo che augurarci che questo momento venga superato al più presto e che la campagna vaccinale possa proseguire al meglio perché rappresenta uno strumento indispensabile per tornare alla normalità".

E alla luce della decisione assunta ieri, lunedì 15 marzo, dall’Aifa e dell’ampliamento della campagna vaccinale, che a breve coinvolgerà numeri sempre più importanti della popolazione, la Regione Piemonte ha anche deciso di costituire all’interno della sua Unità di crisi un Gruppo sanitario di supporto alla somministrazione vaccini, per assistere le Asl, i medici e i punti vaccinali del territorio e fornire tutte le informazioni necessarie ad affrontare eventuali momenti di criticità, come accaduto domenica 14 marzo in provincia di Biella, dove ha perso la vita un docente del Conservatorio di Novara, deceduto alcune ore dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca. Sarà costituito dalla responsabile piemontese di farmacovigilanza Laura Poggi, dai responsabili dell’Emergenza Covid-19 e del settore Prevenzione della Regione Piemonte, Gianfranco Zulian e Bartolomeo Griglio, e dal commissario dell’Area giuridico amministrativa dell’Unità di crisi Antonio Rinaudo.

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