Coronavirus: in Piemonte una settimana senza scuola, eventi, messe e attività sportive

L'ordinanza firmata dal presidente della Regione Circio è valida fino a sabato 29 febbraio. Nessun caso, al momento, nel novarese e nel Vco

La tenda da campo allestita davanti al pronto soccorso di Novara

Scuole di ogni ordine e grado chiuse in tutto il Piemonte ed eventi sportivi e manifestazioni annullate per una settimana. E' questo quanto disposto dall'ordinanza firmata dal presidente della Regione Alberto Cirio, con il ministro della Salute Roberto Speranza, che sarà valida fino a sabato 29 febbraio.

Nel testo del provvedimento si legge "Rilevata la straordinaria necessità e urgenza di emanare disposizioni per contenere e contrastare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 si devono adottare misure di contrasto e di contenimento alla diffusione del virus".

E tra le misure adottate dall'ordinanza, che "è soggetta a modifiche al seguito del variare dello scenario epidemiologico", ci sono: la "sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludica, sportiva e religiosa"; la "chiusura dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonchè della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali  (compresi i tirocini), master, corsi universitari di ogni grado e università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza"; la "sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura"; la "sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero"; la "previsione dell'obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Piemonte da zone a rischio epidemiolofico come identificate dall'Oms di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell'Asl competente per territorio per l'adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; la "disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutti il trasporto pubblico locale predisposta dagli organismi competenti"; la sospensione delle "procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario"; la "massima limitazione dell'accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza degli ospedali e alle strutture residenziali e semiresidenziali territoriali di post-acuzie, fra cui Rsa, Raf, Cavs, centri diurni, comunità alloggio".

Nell'ordinanza firmata da Cirio si ricorda inoltre che "i cittadini che presentino evidenti condizioni sintomatiche ascrivibili a patologie respiratorie, fra cui rientra il Coronavirus Covid-19, possono contattare il numero 1500, il proprio medico di base e le Asl di riferimento o, solo in caso di reale urgenza, il numero 112, e che si devono evitare accessi impropri al pronto soccorso".

La Regione Piemonte ha inoltre comunicato che dal pomeriggio di oggi, lunedì 24 febbraio, è stato istituito il numero verde 800192020, che è l'unico autorizzato a ricevere segnalazioni di cittadini che riscontrino sintomi influenzali o problemi respiratori. Per tutte le persone che abbiano il sospetto di aver contratto il virus restano comunque sempre validi i numeri nazionali 1500 e 112.

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Sospese anche le celebrazioni religiose

Dalla Diocesi arriva la comunicazione che dispone la sospensione delle celebrazioni religiose e dei funerali fino al 29 febbraio. Ribadita anche la sospensione del catechismo e dell'attività degli oratori fino a sabato, mentre le Ceneri sono state spostate a domenica 1° marzo. Queste disposizioni, precisano dalla Diocesi, "hanno carattere vincolante, benché provvisorie in attesa di ulteriori indicazioni che verranno date".

In Piemonte diminuiscono i casi positivi

Intanto è sceso da 6 a 3 il numero di casi positivi al "coronavirus Covid-19" in Piemonte. Secondo quanto comunicato dalla Regione in una nota stampa ufficiale, infatti, sono tutti negativi al test i tre cittadini cinesi che avevano fatto registrare una debole positività al contagio ed erano stati ospedalizzati a Cuneo. I tre avevano fatto rientro in Italia dalla Cina attraverso un volo indiretto proveniente da Mosca, risultando asintomatici e negativi ai controlli della temperatura in aeroporto. Giunti al loro domicilio, a Roreto di Cherasco, si erano messi in isolamento volontario, richiedendo l’intervento dei sanitari alla comparsa di sintomi che potevano far pensare all’avvenuto contagio. Dopo le prime analisi, con esito dubbio, sono stati quindi sottoposti ad un nuovo test di conferma, che ha sciolto le iniziali riserve, con un risultato, appunto, negativo.

Tra i 45 test eseguiti nella giornata di domenica 23 febbraio, non sono stati riscontrati casi positivi. Rimangono al momento confermati solo i casi dell’uomo ricoverato sabato all’ospedale Amedeo di Savoia, della donna ricoverata al Regina Margherita e dell’uomo in isolamento domiciliare.

Nessun caso in provincia di Novara e nel Vco

Al momento, nel novarese e nel Vco non sono stati segnalati casi, ma sono stati presi provvedimenti solo in maniera precauzionale. In una nota stampa ufficiale l'ospedale Maggiore di Novara ha fatto sapere che "L’azienda ospedaliera universitaria di Novara, vista una serie di informazioni inesatte e allarmistiche comparse su alcuni social in merito al coronavirus, precisa quanto segue: al momento (domenica 23 febbraio, ore 15) non vi sono casi di persone contagiate; non vi è alcun reparto che è stato chiuso per infezione; la situazione è sotto controllo e si seguono i protocolli stabiliti". In alcuni reparti dell'ospedale, inoltre, sono vietate le visite ai pazienti ricoverati. In città il sindaco Alessandro Canelli ha firmato un'ordinanza che segue le linee guida dettate dalla Regione e che sarà in vigore da oggi, lunedì 24 febbraio, a domenica 1° marzo. Lo stesso hanno fatto i sindaci del novarese e del Vco.

L'ordinanza ufficiale del Comune di Novara

"In data odierna - si legge nel comunicato ufficiale del Comune - il sindaco di Novara Alessandro Canelli ha firmato l’ordinanza con la quale si ordina: la sospensione dei servizi educativi e delle attività didattiche dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, salvo le attività formative svolte a distanza; la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico e sportivo, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico; la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, d.lgs del 22/01/2004 n° 42, nonché l’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero e gratuito e a tali istituti e luoghi".

A Novara, ha comunicato nella mattinata di lunedì 24 febbraio il sindaco Canelli, sono inoltre stati chiusi gli impianti sportivi comunali e le palestre delle scuole. "Nelle prossime ore parteciperemo ad un tavolo tecnico in Prefettura - ha detto Canelli in una diretta Facebook - dove andremo a sviscerare tante altre situazioni che ci sono state poste ed entro sera daremo gli ulteriori aggiornamenti".

Sospese le attività sportive e culturali in programma

A Novara stop agli spettacoli in programma al Teatro Coccia e al Faraggiana, e gli incontri in calendario al Circolo dei Lettori. Rinviato anche il derby calcistico di Serie C tra Pro Vercelli e Novara, in programma per la serata di oggi, lunedì 24 febbraio. Chiusi per una settimana anche i cinema, a Novara e in provincia. Aperti regolarmente, invece, i mercati, i negozi e gli esercizi pubblici. Sospese inoltre le attività sportive e i corsi collettivi all'interno di palestre, piscine e sedi di associazioni. La Diocesi ha infine chiesto ai parroci di evitare il segno della pace durante la messa, di svuotare le acquasantiere e di sospendere le attività negli oratori

Tende da campo al pronto soccorso

Allestite tende da campo davanti ai pronto soccorso del Piemonte. L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Icardi, d’intesa con il coordinatore dell’Unità di crisi regionale sul "coronavirus Covid-19", ha disposto domenica mattina l’allestimento presso tutti i pronto soccorso del Piemonte di tende pneumatiche della Protezione civile per le attività di pre-triage, in modo che gli eventuali casi sospetti di contagio possano accedere a un percorso differenziato, a tutela delle norme di prevenzione che impediscono la diffusione del virus.

In pratica, prima di entrare nel pronto soccorso, si verrà sottoposti alla misurazione della febbre e alle domande necessarie a indirizzare il paziente verso il percorso sanitario più appropriato.

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