Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Coronavirus, la moglie dell'insegnante novarese morto: "Non me la sento di dire che sia colpa del vaccino"

Le parole di Simona Riussi, la moglie di Sandro Tognatti

Sandro Tognatti

"In cuor mio non me la sento di dire che sia colpa del vaccino. Se non credessimo nei vaccini non lo avremmo fatto, invece anche nel ruolo di educatore è importante farlo".

Sono queste le parole di Simona Riussi, la moglie di Sandro Tognatti, il 57enne di Biella che insegnava clarinetto al conservatorio di Novara e che è morto domenica 14 marzo, il giorno dopo essere stato vaccinato. Simona Riussi è anche lei un'insegnante e in un'intervista al quotidiano Repubblica ha spiegato che non c'è ancora alcun legame dimostrato tra il decesso del marito e il vaccino.

Sandro Tognatti aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca sabato 13, come la moglie: nella notte aveva avuto 39 e mezzo di febbre e il giorno dopo si sentiva ancora male, così ha deciso di rimettersi a letto. Dopo qualche ora la moglie ha provato a chiamarlo e si è preoccupata, dato che non rispondeva, così è corsa da lui e lo ha trovato immobile. Ha iniziato le manovre di rianimazione e ha chiamato l'ambulanza, ma per l'insegnante di clarinetto ormai non c'era nulla da fare.

"L’esistenza di un legame con il vaccino al momento non c’è, visto che il decesso è stato così ravvicinato hanno consigliato l’autopsia" ha spiegato la moglie a Repubblica. Intanto in tutta Italia, così come in gran parte dell'Europa, la somministrazione del vaccino AstraZeneca è stata sospesa "in via precauzionale". Nella giornata di domenica 14 marzo, la Regione aveva già sospeso in Piemonte l'utilizzo del lotto del vaccino AstraZeneca a cui apparteneva anche la dose somministrata a Togantti. 

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