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"Sua figlia ha il covid, servono 20mila euro per la cura": truffata anziana novarese

Non è il primo caso di truffa ai danni di persone anziane

Quasi 20mila euro, tra gioielli e contanti, per curare la figlia "malata di covid".

É andata a segno a Novara l'ennesima truffa nei confronti di una persona anziana. Una donna di 85 anni ha ricevuto una telefonata da un uomo che, spacciandosi per un medico, ha spiegato che la figlia della pensionata aveva contratto il covid. "Per la cura servono 20mila euro subito" ha detto il truffatore all'anziana che, presa dal panico, ha racimolato contanti e gioielli che aveva in casa e li ha consegnati ad una persona che è venuta a ritirarli  "per iniziare la cura il prima possibile" ha detto. La donna poi ha parlato con i parenti, che hanno capito che si trattava di una truffa e hanno chiamato i carabinieri, ma ormai era troppo tardi. 

Non è il primo caso di truffe del genere: una volta si trattava della classica truffa del "falso nipote", con i truffatori che chiedono soldi dicendo che servono per pagare i danni o le spese legali di un incidente oppure per aiutare un parente in difficoltà. In questo periodo però la tecnica è cambiata e fa leva sulle paure scatenate dal virus.

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