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Crisi idrica in Piemonte, Coldiretti: "Non possiamo aspettare lo stato di calamità, abbiamo bisogno di acqua subito"

Coldiretti chiede alla Regione "maggiore flessibilità e la deroga straordinaria al deflusso minimo vitale per evitare di perdere alcune delle colture fondamentali"

"Abbiamo bisogno di acqua subito, 24 ore su 24, per questo chiediamo maggiore flessibilità e la deroga straordinaria al deflusso minimo vitale per evitare di perdere alcune delle colture fondamentali della nostra regione come il mais, il riso, le foraggere. Non c’è più tempo da perdere: non possiamo aspettare l’iter burocratico che segue alla richiesta dello stato di calamità e di emergenza, vanno trovate soluzioni immediate". E’ quanto afferma Coldiretti che ha partecipato al tavolo organizzato da Regione Piemonte per l’emergenza siccità, alla presenza del presidente Alberto Cirio.

Secondo Coldiretti, infatti, il livello idrometrico del fiume Po è sceso a -3,7 metri, su livelli più bassi da almeno 70 anni, ed il Lago Maggiore è in sofferenza con un grado di riempimento del 22,7%. La crisi idrica riguarda tutto il territorio piemontese, in particolare le zone del novarese e del Vco, e per questo la Regione ha richiesto al Ministero delle politiche agricole il riconoscimento dello stato di calamità naturale per l'agricoltura e al Governo lo stato di emergenza.

"E’ urgente che i gestori dei bacini idrici montani ad uso idroelettrico consentano il rilascio di una maggiore quantità d’acqua per l’intero arco della giornata, come concordato grazie all’accordo proficuo tra Coldiretti ed Iren Energia Spa - sottolineano la presidente di Coldiretti Novara-Vco Sara Baudo e la direttrice Francesca Toscani - Non possiamo far correre alle nostre imprese il rischio di non adempiere agli impegni previsti dal Psr e dalla Pac per cui è fondamentale che una volta riconosciuto lo stato di calamità naturale vengano adottate tutte le azioni necessarie. Ancora più in questo momento di guerra in Ucraina, il tema della produzione di cibo e dell’autosufficienza dall’estero è centrale per cui deve essere alta l’attenzione al tema idrico per garantire la possibilità di produrre alle nostre imprese che già stanno vivendo un momento particolarmente difficile con gli sconvolgimenti di mercato in atto".

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